mercoledì 23 gennaio 2013

Il fascino della Galaverna

Domenica 20 gennaio è stata la volta della "Galaverna", corsa non competitiva nei pressi di Pianoro caratterizzata da continui saliscendi su un percorso che alterna strada asfaltata a tratti sterrati.

Mattinata fredda e cupa e clima non proprio ideale per mettersi a correre e poter apprezzare fino in fondo quello che, nel corso degli anni, è diventato un appuntamento irrinunciabile per i runners bolognesi. La foschia e la pioggia incessante non mi hanno infatti consentito di godere appieno dello scenario campestre, reso particolarmente suggestivo dalla nevicata dei giorni scorsi.

Indeciso sul chilometraggio, alla fine ho optato per uno dei percorsi intermedi, quello di 15 chilometri. Due salite, di cui la seconda particolarmente impegnativa, ed altrettante discese, la prima delle quali, su fondo fangoso, si è rivelata molto insidiosa: tra una pattinata e l'altra mi considero fortunato ad averla completata senza incidenti di percorso!

Le gambe non proprio brillanti, leggermente indurite dalle ripetute del venerdì, mi hanno suggerito un'andatura blanda, tanto in salita, quanto in discesa. Tutto sommato, un'oretta e mezza di buon allenamento! Discrete le sensazioni...

Il giorno successivo ho poi pensato di sciogliere (ehm...) i muscoli con qualche ripetuta in salita... 8 esecuzioni da 200 metri (quasi a tutta) su una rampa che parte con una pendenza del 10% e che si accentua, gradualmente, fino a sfiorare il 20%! Buone le sensazioni...

Mancano ancora 5 mesi alla Val di Fassa Running che, come sottolineato a più riprese, rappresenta il mio più immediato obiettivo per il 2013. Di tempo ne manca ancora tanto ma, a differenza degli anni scorsi, di salita (e discesa) quest'anno vorrei farne parecchia, nell'auspicio di ritrovarmi le gambe ben allenate quando mi inerpicherò sui ripidi sentieri delle dolomiti fassane! :-)

Ma guardiamo al presente e vediamo di rimanere più vicini... la Lolli la salto (sarò nella bianca Valle d'Aosta a praticare un po' di sci), mentre dovrei essere al via della 10 km. di Granarolo... un altro test, un altro piccolo passo, un ulteriore tassello per capire se sto andando nella giusta direzione! :-)

venerdì 28 dicembre 2012

Quali obiettivi per il 2013?

Ci troviamo nel bel mezzo delle festività natalizie e, tra piatti di tortellini, fette di panettone, torroni e praline di cioccolato, un po' di sana attività all'aria aperta diventa quanto mai indispensabile!

La voglia di correre è tornata, ed anche da un punto di vista fisico le risposte cominciano ad essere abbastanza soddisfacenti. :-)

A dire il vero in questi ultimi due mesi (il periodo post-maratona) ho accumulato qualche chilo di troppo e mi ritrovo decisamente a corto di allenamento, ma sono confortato dalle sensazioni che ricomincio a percepire prima, durante e dopo lo sforzo fisico!

A fine anno solitamente "si tirano le somme" della stagione appena conclusa e si programmano gli impegni futuri... ecco dunque un breve riassunto di quanto appena fatto:

- i primi 6 mesi del 2012 sono stati caratterizzati da un discreto stato di forma e da prestazioni, tutto sommato, gratificanti. Non sono riuscito a migliorare il PB nella mezza maratona, ma l'ho comunque "centrato" nei 10000 (sotto i 47' a Granarolo); un po' meglio potevo fare alla Cortina - Dobbiaco (2h45', mentre l'obiettivo dichiarato era scendere sotto le 2h40') e molta soddisfazione mi ha regalato, invece, la Val di Fassa Running. :-)

- da luglio in avanti, al contrario, non ho combinato un granché: le sedute di allenamento estive, in preparazione della Verona Marathon, mi hanno "fiaccato" all'inverosimile, tant'è che il solo pensiero di scendere in strada per correre mi faceva star male...

E per il 2013, quali obiettivi?

Per il momento ne cito solo un paio, la Val di Fassa Running e il Mapei Day! :-)

Si tratterebbe della mia sesta partecipazione alla favolosa corsa a tappe dolomitica, mentre rappresenterebbe una novità assoluta la mia presenza al raduno Mapei (sempre che si faccia anche nel 2013): una mezza maratona con partenza da Bormio (1215 metri s.l.m.) ed arrivo al Passo dello Stelvio (2758 metri s.l.m.), dislivello di oltre 1500 metri con pendenza media del 7,1%.

Seguite gli aggiornamenti!!! ;-)

martedì 6 novembre 2012

Da un lato sconcertato, dall'altro tanta voglia di ripartire!

Proprio l’altra sera mi sono procurato un programma per migliorare nella mezza maratona.
Gli allenamenti sono un tantino impegnativi, anche perché due delle quattro uscite settimanali prevedono ripetute lunghe e corsa con continue variazioni di ritmo.

Sono otto settimane belle “toste” che, se svolte con la giusta determinazione e senza particolari problematiche da un punto di vista fisico, mi farebbero raggiungere, almeno spero, un’adeguata preparazione in vista della mezza maratona di Crevalcore, in programma il 6 gennaio e prima prova valida per il Trofeo Pier Ugo Bentivogli 2013.

Poi, però, quando la fantasia smette di galoppare, mi ritrovo a fare i conti con la realtà… e la realtà dice che in questo momento mi sento appesantito ed ho poca voglia di correre, o meglio, di faticare…

Ho provato ad ovviare all’inconveniente effettuando brevi sedute di allenamento ad un ritmo abbastanza sostenuto, nell’intento di ritrovare nelle gambe quella brillantezza completamente smarrita per “colpa” della maratona…

Ancora, però, non ci siamo… a fine seduta le sensazioni sono quasi sempre pessime e fisicamente mi sento svuotato di ogni energia!

Abbastanza frustrante, anche perché la cosa continua a perdurare e non riesco ancora a trovare il cosiddetto bandolo della matassa… in questi casi, forse, solo un lungo stacco sarebbe necessario per ricaricare le batterie!

Ad ogni modo il Nassetti incombe e non posso assolutamente mancare ad una gara che si svolgerà su e giù per le “mie” colline ozzanesi. Le definisco “mie” per il semplice motivo che, spesso e volentieri, sulle strade in prossimità della Dulcamara e di Ciagnano, le mie gambe hanno macinato, in questi ultimi anni, parecchi chilometri!

Saranno 12,7 km. complessivi; si partirà da viale 2 Giugno e, dopo aver percorso via del Florio e via Palazzo Bianchetti, ci si immetterà in via San Pietro dove, attorno al 4° km. avrà inizio la prima ascesa della giornata che culminerà in cima a via delle Armi, proprio all’incrocio con via Tolara (a quel punto si saranno percorsi 5,2 km.). Si scenderà per un paio di chilometri dopodiché, subito dopo il bivio con la strada che porta al santuario di Sant’Andrea, avrà inizio la seconda “scalata” del Nassetti. All’inizio di via San Cristoforo toccheremo il G.P.M., situato a quota 185 metri s.l.m. per poi buttarci a capofitto (mancheranno solo 3,5 km.) fino al traguardo, anch’esso situato in viale 2 Giugno.

La gamba non è ancora a posto, ma stringerò i denti!

lunedì 8 ottobre 2012

La mia Verona Marathon

La tensione che già avevo cominciato a “covare” da alcuni giorni si è manifestata prepotentemente, come in effetti si poteva prevedere, proprio nella notte della vigilia della gara: la sveglia era puntata per le 4.30 del mattino, ma già da parecchio tempo prima mi rigiravo nel letto cercando, invano, di scacciare dalla mia testa gli assillanti e persecutori pensieri sull'imminente maratona nella quale, di lì a poche ore, mi sarei dovuto cimentare.

Dopo la colazione ed una veloce sistemata, alle 5.15 esco di casa e non posso fare a meno di notare che che la mattinata è eccezionalmente calda.

Raggiungo il luogo concordato e, in compagnia di Alberto ed Alessandro, mi metto in viaggio in direzione di Verona. Per strada non c'è praticamente nessuno...

Parcheggiamo l'auto, ci rechiamo nel vicino palazzetto per il ritiro del pettorale e del pacco gara, prendiamo la navetta che ci conduce a Sant'Ambrogio di Valpolicella e, con largo anticipo, possiamo finalmente cominciare a prepararci per la nostra avventura.

Il cielo è coperto da una nuvolaglia alta e sottile...

Incontriamo Ziro (il suo nome è Alberto, un amico della polisportiva il cui obiettivo dichiarato è quello di stare sotto le 3h30') ed alcuni amici “forumendoli”; ci scambiamo impressioni e stati d'animo; consegniamo le sacche ai camion dell'organizzazione e, quando manca un quarto d'ora all'orario fissato per la partenza, siamo già sistemati nelle rispettive “gabbie” a noi riservate in attesa dello start.

Alle 9.32, con un lievissimo ritardo e col sole che oramai ha frantumato il sottile strato di nuvole, si parte...

Devo scacciare i “fantasmi di Roma” (due anni fa il mio esordio in maratona fu fallimentare: fui costretto ad abbandonare al km. 30 per problemi di stomaco), ragion per cui il mio obiettivo dichiarato era quello di riuscire a terminare la gara in condizioni accettabili; in certi momenti, preso da una certa euforia, avevo anche ipotizzato come alla mia portata un tempo attorno alle 4h00', ma gli ultimi giorni il "tarlo" del riscontro cronometrico l'avevo di fatto accantonato.

La mia tattica di gara prevede un passo di 5'40” da tenere almeno fino al km. 30, dopodiché, a seconda delle mie sensazioni, valuto se insistere su quel ritmo o se accontentarmi di gestire i rimanenti 12 chilometri.

Dopo le prime centinaia di metri, molto affollate, cerco ben presto di tenere il passo preventivato; alcuni saliscendi mi lasciano un tantino disorientato, anche perché dall'altimetria pubblicata sul sito internet della manifestazione, non erano per nulla contemplati...

57'38” (passo medio 5'46”) è il riscontro cronometrico al km. 10; tutto è regolare, il leggero ritardo sulla tabella di marcia è dovuto alle ondulazioni che mi hanno suggerito una certa cautela.

Noto, con sommo dispiacere, che di pubblico ce n'è davvero poco... è vero che siamo in aperta campagna, però mi aspettavo un po' più di calore... attorno a me solo foschia e tanti vigneti.

Passaggio alla mezza in 2:02'35” (passo medio 5'48”); il caldo e l'umidità cominciano a farsi sentire, ma a parte i 2' di ritardo accumulati, tutto procede ancora abbastanza bene.

Al km. 25 commetto forse l'errore di fermarmi al ristoro: qualche sorso d'acqua per diluire il gel che dovrebbe fornirmi quell'energia di cui comincio ad avvertire un impellente bisogno; stento infatti a ripartire, nel senso che le gambe cominciano ad “ingripparsi” e girano più lentamente rispetto a poco prima. Il senso di fatica, inoltre, si fa via via più evidente. Le sensazioni cominciano a farsi sgradevoli...

Al km. 27,5 mancano addirittura le bacinelle d'acqua per lo spugnaggio e questo non doveva assolutamente accadere; chiedo lumi all'addetto sistemato nei pressi dei tavoloni e lui, per tutta risposta, non fa altro che allargare le braccia e scrollare le spalle.

La cosa ha le sue ripercussioni psicologiche: corro da quasi tre ore, è un caldo bestia e non posso neanche bagnarmi testa, braccia e gambe per trovare quel sollievo di cui ho necessità estrema... cattivi pensieri cominciano a fare breccia nella mia mente...

Passo il km. 30 in 3:03'45” (passo medio 6'07”) e qui capisco che la crisi è dietro l'angolo... chiaramente sono calato, il mio ritmo si è abbassato considerevolmente, ma non sono ancora “alla frutta”, diciamo solo che non sono messo proprio bene...

Finalmente posso bagnarmi e dissetarmi e mentre sono in procinto di ripartire mi vengono in mente le parole di Domenico, un altro amico del forum, che mi aveva saggiamente suggerito, trattandosi della prima maratona (Roma non conta), di godermela fino in fondo. Come? Sorridendo...

E così ho fatto... i 12 finali ho proprio cercato di godermeli appieno... ho alternato tratti di corsa a tratti di cammino, ed ho trascorso tanto tempo a chiacchierare con i tanti runners che, come me, erano a corto di energie.

Passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, arrivo finalmente al km. 40 (4:24'49”, passo medio sceso a 6'37”)... ormai è fatta, non possono di certo essere gli ultimi 2 chilometri a spaventarmi; un'altra bella bevuta sotto un sole diventato quasi insopportabile e riprendo la mia fatica che si concluderà, a breve, all'interno dell'Arena.

“Gioco” col poco pubblico ancora presente appoggiato alle transenne, scambio qualche “cinque” con ragazzini dallo sguardo incuriosito... l'Arena è proprio davanti a me... un rettilineo, un'ultima curva a destra e dopo pochi metri taglio il tanto sospirato traguardo!

Il Garmin dice 4:41'06” (passo medio finale 6'39”)... dopo aver preso la medaglia mi guardo attorno e mi godo, anche se solo per pochi minuti, lo scenario che mi circonda; davvero molto suggestiva l'arena vista dal suo interno!

Sono chiaramente stanco, ma la condizione generale è buona... l'obiettivo è stato raggiunto, ho concluso la gara in condizioni accettabili. Il crono? Stavolta non conta... c'è tempo per migliorarlo! :-)

mercoledì 19 settembre 2012

Calo di forma... uff!

Sono pienamente consapevole che la vita sportiva di un atleta è segnata da alti e bassi ed è normale che la condizione fisica possa subire oscillazioni, anche importanti, a seconda della preparazione e degli obiettivi.

Mi è successo quando giocavo a tennis e mi sta succedendo, adesso, in questa mia nuova veste da podista. 

Senza apparenti motivi plausibili mi ritrovo a dover fare i conti con un improvviso calo di forma... l'altra mattina, al termine della mia modesta Run Tune Up, mi sono sentito vuoto, spossato e demotivato. E la stessa cosa era già successa solo una settimana prima, dopo la Cariparma Running.

C'è però una differenza abissale fra i due stati d'animo. Mentre la delusione di Parma ero riuscito a smaltirla nel giro di sole 24 ore ritrovando fiducia e determinazione, in questo caso, al contrario, più passa il tempo più cresce in me questo senso di disagio! 

E' da quest'estate che ho intensificato gli allenamenti in previsione di una maratona autunnale; le "uscite" settimanali da 3 sono passate a 4, il chilometraggio è conseguentemente aumentato (anche se non ha mai superato i 60 km.) e gli allenamenti ho comunque sempre cercato di differenziarli (ripetute, medio e lungo).

Dovrei essere ben allenato; i risultati delle mie ultime gare dicono, al contrario, che non vado, non vado e non vado!.

Dove ricercare le cause? Non voglio dannarmi l'anima, né tanto meno farmi venire l'ansia,  per cercare di individuare i motivi responsabili del mio calo di forma...

Sono abbastanza convinto che tutto ciò non dipenda da grossolani errori in fase di preparazione (mi documento giorno dopo giorno leggendo blog, forum e ascolto con attenzione consigli di runners più evoluti del sottoscritto); sono piuttosto propenso a pensare che si tratti di un blocco psicologico vissuto anche a livello corporeo: in parole povere quello che prima vivevo con un senso di soddisfazione (allenamenti e partecipazione alle gare) in questo momento non è più fonte di gratificazione.

E' come se percepissi un divario eccessivo, anche spropositato, tra lo sforzo e l'energia che metto nella corsa e i benefici che ne derivano da essa.

Probabilmente mi servirebbe uno stacco per ricaricare le batterie fisiche e mentali, ma Verona incombe, e dal momento che nel corso dell'estate ho dedicato tanto tempo agli allenamenti, VORREI comunque riuscire a correrla 'sta maratona...
 
A questo punto non ci sono più programmi da seguire, le tabelle non hanno più alcuna importanza!

A poco più di due settimane dal "giorno X" ho maturato la decisione che continuerò ad allenarmi a sensazione. L'unica eccezione sarà rappresentata dall'ultimo lungo che prevedo di affrontare sabato prossimo. Partirò piano, molto piano, con la speranza di riuscire ad arrivare a percorrere quei 35 km. che per me rappresentano un vero e proprio "muro"...

Fatemi un "in bocca al lupo"... :-)

martedì 11 settembre 2012

Cariparma Running... una disfatta!

Non ho molta voglia di tornare col pensiero sulla Cariparma Running...

Quello che in linea teorica rappresentava un test molto importante (poco meno di 32 km.) in previsione della Verona Marathon, al lato pratico si è rivelato uno sfacelo! :-(

Al 25° km. ho cominciato a sciogliermi come neve al sole e al 29° mi si è definitivamente spenta la luce... senso di nausea, energie lasciate chissà dove e gambe dure come macigni... ho impiegato 25' minuti abbondanti per percorrere gli ultimi 3800 metri di gara!

A nulla è servito partire con un passo più prudente di quello preventivato (5'40" anziché 5'30" a km.), tant'è che alla fine ho chiuso in 3h10' con una media a chilometro attorno ai 6'00"...

Se ero alla ricerca di certezze sul mio stato di forma, sulla mia propensione a correre lunghe distanze, posso affermare, alla luce della sofferta performance in terra parmigiana, che in questo momento mi sento un tantino disorientato, incapace di capire DOVE intervenire per trovare quella sicurezza che ritengo indispensabile per affrontare con il giusto spirito la maratona.

Attenzione però... non getto la spugna!!!

E' chiaro che domenica, appena giunto al traguardo, i miei pensieri erano tutt'altro che battaglieri ma già ieri, smaltita la rabbia per la delusione e con le infiammazioni ai tendini che rispetto al giorno prima cominciavano a darmi tregua, ho cominciato ad abbozzare mentalmente una qualche reazione...

Proverò a correggere l'alimentazione pre-gara, proverò a modificare anche il ritmo di corsa (magari il prossimo lungo lo affronterò, nella fase iniziale, ancora più lentamente), ma soprattutto continuerò a correre... dopotutto mi si dice da più parti che la "medicina" migliore per superare queste crisi è proprio l'allenamento... :-)

mercoledì 5 settembre 2012

Cariparma Running... -4

E' proprio il caso di gridarlo ai quattro venti... FINALMENTE SI RESPIRA!!! :-)

Della fastidiosissima afa, causata dal perdurare degli anticicloni africani, rimane ormai solo un lontano ricordo e, dai primi giorni di settembre, riesco ad effettuare con una certa regolarità le mie sedute di allenamento ad orari più tradizionali e con un clima decisamente più gradevole! :-)

In questi giorni sto affinando la preparazione in vista della Cariparma Running, dopodiché sarà la volta della Run Tune Up, la mezza maratona che si correrà attorno alla metà di questo mese nella mia città...

Si tratterà però di gare da affrontare con il freno a mano tirato in quanto il mio più ambizioso obiettivo, ormai non è più un segreto, è rappresentato dalla Verona Marathon in programma il 7 ottobre, con arrivo assai suggestivo presso il simbolo per eccellenza della città scaligera: l'Arena!

Sono alla ricerca di certezze, e i quasi 32 km. di domenica prossima mi aiuteranno a capire se i 42.195 metri della maratona riuscirò, almeno in teoria, a percorrerli per intero!

Gli allenamenti procedono abbastanza bene; solo un fastidio all'adduttore della gamba destra non mi ha consentito di affrontare le sedute a base di ripetute come avrei dovuto... in parole povere non sono riuscito a spingere più di tanto.

A tutt'oggi di lunghi ne ho effettuati quattro e, a parte l'ultimo, ho sempre terminato le sedute con la lingua di fuori! Il passo medio, adattato anche in base alle condizioni climatiche, è oscillato tra i 5'35" e i 6'00" a km., ragion per cui sono ancora indeciso su quale ritmo impostare la gara. Confido, a breve, di avere le idee più chiare in merito.

Quella che segue è la tabella che riepiloga il programma di questa settimana: lunedì è stata la volta delle ripetute, oggi pomeriggio una decina di km. (di cui 8 di buon passo) e venerdì, adduttore permettendo, mi piacerebbe provare un allenamento che mi ha suggerito Alberto per far ritrovare alle gambe un po' di brillantezza (riscaldamento + 10x1' a ritmo veloce, rec. 1' + defaticamento).

Domenica cercherò di impostare il ritmo della Cariparma Running a 5'30" (anche se la tabella mi suggerisce un passo più rilassato).

Si può fare... eccome se si può fare! :-)