venerdì 13 luglio 2012

Verona Marathon? Chissà...

Le scorie della Val di Fassa Running sono state smaltite; per "ricaricare le pile" mi ero ripromesso un periodo di congedo dalla corsa di almeno due settimane ma, dopo solo qualche giorno di astinenza ho sentito la necessità di riprendere a macinare chilometri.

Nessun allenamento mirato, solo qualche "sgambata" sotto ritmo, utile, oltre che a scaricare le tensioni quotidiane, a ritrovare quelle belle sensazioni che il running riesce a tramettermi ...

E' la fase in cui pianificare gli obiettivi per il prossimo autunno. Tra le svariate ipotesi, l'idea che mi "frulla" in testa e che, ahimè, più passano i giorni, più la sto considerando fattibile, è quella di preparare la "regina delle corse": la maratona!

Le perplessità derivano dal fatto che i due precedenti sono assai poco incoraggianti: a Roma, due anni fa, il mio primo tentativo fu un fallimento (ritirato al km. 30 per problemi di stomaco) e lo scorso inverno (avevo deciso di preparare Treviso) una fastidiosa tendinopatia mi costrinse ad interrompere gli allenamenti...

In più ci sono i lunghi, da affrontare in piena estate... col caldo e con l'afa! :-/

E' ancora presto per sbilanciarsi, ma quando quel "tarlo" ti si ficca nella testa non è facile debellarlo! :-)

domenica 1 luglio 2012

Val di Fassa Running - Seconda parte

Vigo di Fassa, 28 giugno.

Ci voleva proprio una bella giornata di relax! Mi sono goduto il meritato riposo concedendomi una breve escursione, con famiglia al seguito, alle cascate del Passo San Nicolò. Una piacevole passeggiata in spensieratezza che mi ha permesso di smaltire gli indolenzimenti muscolari e di recuperare un po' di energie in vista del gran finale!

Eccoci dunque alla mattina del 28. Dopo l'ormai consueta levataccia attorno alle 7, divento letteralmente pazzo per trovare un parcheggio che non sia troppo distante dalla partenza della tappa odierna.

Mi cambio al volo e via che mi dirigo, senza perder troppo tempo, verso il piazzale della funivia che da Vigo sale fino agli oltre 2000 metri del Ciampedie. Sono da poco passate le 9 del mattino e fa davvero un caldo bestia!

Il solito stretching, il solito riscaldamento ed eccomi pronto per la quarta fatica settimanale che prevede un percorso caratterizzato da continui saliscendi.
Pronti, via! Dopo un breve tratto per le strade del paese il "serpentone" si infila nel bosco... il sentiero è molto stretto, siamo in fila indiana e qui sbaglio nel voler tenere a tutti i costi il ritmo di colui che mi precede... sento l'affanno crescere e le gambe che cominciano ad imballarsi, prendo atto della situazione e decido che, forse, è meglio darsi una regolata.

Cerco, e fortunatamente trovo, un ritmo che mi consenta di non andare in sofferenza, affronto la prima salita della giornata senza troppi patemi e mi rassicuro non poco quando mi accorgo che, attorno a me, ci sono "i soliti noti", ovvero quei runners i cui visi mi sono ormai familiari, per il semplice motivo che abbiamo corso praticamente insieme le prime tre tappe.

I tratti di discesa, che continuo comunque a non digerire, oggi non sono troppo impegnativi... si corre su una forestale per cui non esiste il rischio che, da dietro, qualche podista alla disperata ricerca di un pertugio in cui infilarsi, mi possa spintonare, com'è invece successo in occasione della prima tappa... :-(

Approfitto del ristoro per bagnarmi testa, collo e braccia, poi avanti per una salita, abbastanza dolce, ma che sembra non finire mai! Mancano meno di 2 chilometri e ancora stiamo salendo... mi chiedo che razza di discesa mi toccherà affrontare! :-/

Eccola la discesa! Non è terribile come avevo immaginato! Vado a tutta perché manca poco e perché so che, fino al traguardo, si scenderà soltanto... lasciamo il fondo sassoso di una forestale e ci ritroviamo su una strada asfaltata, si continua a scendere e, ormai, dovremmo essere prossimi al gonfiabile che segna l'arrivo di questa quarta tappa.

Svolta a destra e... salita ripida all'interno di un bosco!!! Questa poi...

Sono esausto... non ce l'ho proprio la forza per affrontare quest'ennesima asperità... incrocio gli sguardi attoniti dei miei "compagni di sventura", c'è chi manifesta segni di disappunto, c'è chi si lascia andare a scene d'isterismo, i più sono semplicemente sconsolati e fanno ricorso alle ultime energie per andare avanti...

Lo strappo è fortunatamente breve, ora rimangono solo da attraversare dei bellissimi prati verdi... il fondo è un tantino sconnesso, ragion per cui sto molto attento agli appoggi... gli ultimi 30 metri sono su asfalto, improvviso anche un rush finale per tenere la posizione! :-) Tempo finale di 1:16'00" (10,6 km.).

Pozza di Fassa, 29 giugno (il tappone).

Ci siamo!!!

E' il giorno del tappone, ultima fatica di questa splendida prima edizione della Val di Fassa Running!

Si parte da Pozza, dopo un chilometro di discesa si costeggerà il torrente Avisio fino a Mazzin, si cambierà lato e si ritornerà nei pressi di Pozza, al km. 7,2 cominceranno gli oltre 5 chilometri di salita ininterrotta che ci porteranno fino ai 2044 metri s.l.m. del Buffaure. Negli ultimi 500 metri le pendenze toccheranno il 25-30%, percorreremo, infatti, una pista da sci in senso contrario!!!

Da Pozza al Buffaure

Sono carico come una molla... non è un segreto che prediliga le salite alle discese... se non vado in crisi mi diverto sicuramente!!!

Tanto per cambiare il clima è molto caldo, in cielo c'è solo qualche nuvola bianca e il profilo delle montagne che fanno da splendida cornice è attenuato da un po' di foschia...

A differenza delle prime quattro giornate, la partenza stavolta tarda ben di un minuto! Tutta "colpa" dell'elicottero della televisione che fa la sua comparsa con colpevole ritardo... :-)

Agitiamo la mano in cenno di saluto al cameraman e via!!!

Non voglio assolutamente spremermi nella prima parte di gara... troppo ghiotta per me l'occasione di un arrivo in salita che vorrei, che DEVO, affrontare nel migliore dei modi...

Dopo la leggera discesa iniziale nella strada principale di Pozza di Fassa, il percorso diventa pianeggiante... attorno al km. 4 ecco la prima insidia che è rappresentata da un'ascesa attorno al 10% su strada asfaltata nei pressi di Mazzin. Riesco ad affrontarla bene, senza strafare e senza soffrire. Si scende, si attraversa un ponte sull'Avisio e si cambia "sponda"... meno di 3 chilometri in leggerissima discesa e poi...

Al km. 7,2 ecco il ristoro che segna l'inizio della salita del Buffaure. Il cronometro segna 40'00", ne approfitto per un sorso d'acqua e per una veloce rinfrescata, nel frattempo mi interrogo su quanto tempo impiegherò per concludere la tappa e su quanti minuti mi darà Galliano... mah! Vado su molto regolare, le pulsazioni non superano quasi mai i 160 b/m... sarei in grado di aumentare il ritmo, ma di strada ce n'è davvero tanta davanti a me e ritengo che non ne valga ancora la pena.

Raggiungo e supero alcuni concorrenti che procedono camminando, alcuni si aiutano anche con i bastoncini da nordic walking, ma vanno comunque piano... ora le pulsazioni cominciano a salire, lo sforzo, dopotutto, comincia a farsi prolungato e il caldo è quasi insopportabile... alterno fasi di corsa a fasi di cammino a buon ritmo.

"Raccolgo" per strada altri runners che fanno fatica, tanta fatica. Alcuni camminano soltanto, altri, come me, provano ad alternare le due fasi... di tanto in tanto qualcuno prova a venire su con me, ma non riesce a tenere il mio passo. Strano a dirsi, ma è andata davvero così!!! :-)

La pendenza ora si accentua... se guardo avanti mi viene male, le gambe ora sono pesanti. Il passo ne risente, ma il cardiofrequenzimetro mi dice che le pulsazioni sono ok... aspetto solo che la salita si addolcisca per riprendere a correre. Detto e fatto... prima riprendo e poi mi lascio alle spalle altri runners che pare non ne abbiano più... sono affaticato, ma mi faccio prendere dall'euforia!!!

Mancano un paio di chilometri all'arrivo, si lascia la forestale e si imbocca un sentiero nel bosco.

C'è poco spazio, "chiedo strada" a gente che va su molto piano (a onor del vero va ricordato che tra loro ci sono anche camminatori partiti mezz'ora prima)... le pulsazioni ora superano i 165 b/m, aspetto con ansia la pista da sci, gli ultimi 500 metri per dare tutto...

Il bosco sembra non finire mai, ma ecco che, dopo una svolta a sinistra, ce lo lasciamo alle spalle e ci ritroviamo sul muro finale... con un breve scatto lascio i due runners, un Lui ed una Lei, che hanno condiviso con me il tratto all'interno del bosco.

La gambe fanno molto male... davanti a me c'è un altro concorrente e spingo come un dannato per andare a riprenderlo... i metri di distacco da 30 diventano 20, forse 15, poi tornano ad essere 20... niente da fare.

Il muro è superato e poche decine di metri mi separano dal gonfiabile... riprendo a correre e concludo, col sorriso sulle labbra, la mia fatica...

Chiudo in 1:36'42" (12 km.)... grazie al tappone riuscirò a recuperare ben 7 posizioni nell'assoluta maschile, chiudendo al 111° piazzamento finale.

Esperienza spettacolare!!!

Si è trattato del mio 5° giro podistico a tappe della Val di Fassa (4 Traslaval + 1 VdF Running) e devo riconoscere che l'edizione appena vissuta mi ha trasmesso sensazioni molto positive.

Giro molto duro rispetto ai precedenti ai quali ho partecipato, ma allo stesso tempo giro carico di soddisfazioni perché ho centrato gli obiettivi che mi ero prefissato alla viglia e perché ho ottenuto, senza ombra di dubbio, il mio miglior risultato in termini di piazzamento. :-)))

mercoledì 27 giugno 2012

Val di Fassa Running - Prima parte

Soraga, 24 giugno.

Mancano pochi minuti alle 9.30, il “plotone dei 400” è radunato all'interno del parco in prossimità del lago di Soraga da dove prenderà il via la Val di Fassa Running.

Il sole splendente, oltre ad abbellire il paesaggio che abbiamo l'opportunità di ammirare, contribuisce a scaldare ulteriormente l'atmosfera pre-gara.

Quella che si profila è un tappa molto impegnativa: la brochure ci preannuncia che ad una salita con pendenze superiori al 20% seguirà una zona paludosa ed una discesa ripida e molto insidiosa!

Alcune raccomandazioni di rito da parte degli organizzatori poi, il via!

Passiamo il ponte di legno che scavalca il fiume ed eccoci tra le vie del paese... dopo meno di un chilometro la strada comincia a salire e ben presto la salita che porta verso Tamion si accentua e mi costringe ad abbandonare la mia andatura, a dire il vero forse un po' troppo tranquilla, per lasciare posto ad una camminata affannosa che cerco di rendere un pelo più efficace con l'aiuto delle braccia appoggiate sulle gambe.

Impiego oltre 21 minuti per compiere i 2 chilometri più duri!!!

Una svolta a sinistra segna la fine della salita e l'inizio della zona paludosa. Lamento un certo indurimento alle gambe ma ciò che conta, adesso, è che finalmente si comincia a scendere... tanto fango, tante radici, tante pozze d'acqua... avanzo con una certa cautela fino a quando raggiungo finalmente la forestale dove riesco a dar libero sfogo alle mie falcate. Comincio a prendere il ritmo, ma ecco che la discesa si “incattivisce” e diventa praticamente “incorribile”... il fondo, ora in cemento, completa l'opera! Sono poche centinaia di metri ma i miei arti inferiori, a forza di frenare, non ce la fanno più...

Gli ultimi tre chilometri, perlopiù ondulati, sono un disastro... fatico a mettere una gamba davanti all'altra (maledetta discesa!!!) e li percorro faticando non poco. Solo in prossimità delle ultime centinaia di metri, quando dall'alto riesco a vedere l'inconfondibile gonfiabile, ritrovo le energie per spingere e per chiudere, davanti al pubblico che riempie la zona d'arrivo, dando la parvenza di averne ancora... tempo 1:07'55” (10,4 km.).

Moena, 25 giugno.

Il ritrovo per la seconda tappa è fissato al campo sportivo di Moena.

Si toccheranno ben tre malghe ed attraverseremo paesaggi davvero suggestivi. Molti saliscendi e, anche oggi, una discesa molto impegnativa in mezzo al bosco, resa ancora più difficoltosa dalla presenza di sassi, radici, pigne e, chi più ne ha, più ne metta.

Il cielo è nuvoloso e, poco prima della partenza, comincia addirittura a piovere... solo poche gocce però! Pronti... via!

Le gambe, indolenzite dalla fatica del giorno precedente, non mi consentono di tenere il ritmo che vorrei. Decido quindi di procedere al piccolo trotto nella speranza, cammin facendo, di trovare quella scioltezza che mi permetterebbe di alzare il ritmo. La strada sale fino al km. 5, le pendenze non sono proibitive ma di energie me ne ritrovo poche...

Dopo alcuni saliscendi comincia una rampa che dalla planimetria della tappa non sembrava essere tanto dura... inutile dire che sono assalito dallo sconforto e che mi vedo costretto a camminarla quasi per intero. “Scollino” e riesco finalmente a ritrovare un po' di corsa. Un'altra breve illusione, perché ben presto ci fanno entrare nel bosco e qui, per me, si fa notte fonda...

Vegetazione molto fitta, fondo molto sconnesso ed aggiungiamoci anche il fatto che le lenti dei miei occhiali sono completamente appannate... mi passano in venti, forse in trenta, scuoto la testa pregando che presto, molto presto, finisca questo maledetto tratto di discesa.

Mancano solo 4 chilometri quando lascio il sentiero e mi immetto su strada asfaltata.

Le nuvole hanno lasciato posto al sole e ad uno splendido cielo blu ma ormai, giunto a questo punto, oltre che stanco sono demotivato... tempo 1:30'30” (14 km.).

Canazei, 26 giugno.

Le gambe non ne vogliono sapere di correre... gli strascichi di Soraga e Moena si fanno sentire, eccome se si fanno sentire!!! Gli indolenzimenti sono forti, basta una semplice pressione sui muscoli per farmi sobbalzare!

La giornata è bellissima, la terza tappa non presenta particolari asperità: molto tracciato pianeggiante sulla pista della Marcialonga, breve la salita e breve anche la discesa... l'unica grossa incognita è rappresentata dalle mie condizioni non proprio ottimali.

Il riscaldamento è lungo e molto curato, tanto stretching, tanti massaggi... e tanta buona volontà.

Alle 9.30, puntuale come sempre, ecco il via!

I primi 3 chilometri sono in leggera ascesa e imposto un ritmo che le mie gambe riescono ad accettare... una discesa appena accennata mi conferma che ora le cose vanno meglio e che i dolori muscolari stanno diminuendo.

All'altezza del “Palazzo del Ghiaccio” comincia la salita, un piccolo tratto molto ripido, poi si attraversa la statale e ci si immette nella strada che porta in direzione della chiesa di Alba di Canazei. 

E' uno spettacolo salire e poter ammirare, proprio di fronte, il Gruppo del Sassolungo e, poco più a destra, il massiccio del Sella.

La salita si accentua ma, strano a dirsi, il mio passo non ne risente... mi sembra di aver ritrovato una certa brillantezza. Dopo appena un chilometro si scende su una forestale e, immancabile, arriva anche la deviazione nel bosco. Stavolta, però, il fondo non è malvagio e soffro il giusto...

A Canazei torniamo sul sentiero che costeggia l'Avisio, ora mancano circa 4 chilometri (2 per raggiungere Campitello in leggera discesa, ed altri 2 per tornare a Canazei in leggerissima salita).
Il tratto Canazei – Campitello mi serve per trovare un buon ritmo, gli ultimi 2 chilometri riesco ad aumentarlo ulteriormente e chiudo bene (era ora!!!) ritrovando fiducia ed ottimismo... tempo 1:03'09” (10,5 km.).

Dopo 3 tappe in classifica sono 117° in 3:41'34".


martedì 19 giugno 2012

Val di Fassa Running... -5

L'alta pressione africana è arrivata... la colonnina di mercurio sale di giorno in giorno (ieri a Bologna abbiamo toccato i 35°) ed anche il crescente tasso di umidità ci mette del suo...

Correre, o solo corricchiare, con queste condizioni climatiche, è durissima... le sensazioni, a fine allenamento, sono le medesime già da diverse sedute, al senso di prosciugamento fisico si accompagna un preoccupante svuotamento a livello mentale! :-/

L'appuntamento clou della settimana, in linea teorica, doveva essere rappresentato dalla ripetizione della Palesio - Montecalderaro già provata domenica scorsa, in realtà il collinare (un tantino sofferto) me lo sono "cuccato" il venerdì pomeriggio per lasciar posto, all'alba della domenica, a un progressivo che mi ha visto un tantino imballato per gli strascichi della fatica sostenuta solo 36 ore prima.

La Val di Fassa Running è alle porte e non riesco a rendermi conto di quale sia il mio stato di forma. Certamente non sono al top, sono tuttavia consapevole del fatto che, in fase di preparazione, di chilometri ne ho macinati parecchi, nonostante tutto, però, non ho la più pallida idea di come affrontare le cinque tappe... troppe incognite mi si stanno prospettando...

Pochi giorni per recuperare un po' di brillantezza, un paio di allenamenti ancora poi, finalmente, l'avventura avrà inizio! :-)

lunedì 11 giugno 2012

Val di Fassa Running... -13

Un'attesa che si protrarrà ancora per un paio di settimane, dopodiché a Soraga, la mattina del 24 giugno, prenderà il via la prima edizione della Val di Fassa Running!

Dal 24 al 29 giugno si correrà lungo sentieri, boschi e strade montane; il programma prevede cinque tappe in sei giorni (il mercoledì è dedicato al riposo) per la gioia degli amanti dello sport all'aria aperta e per coloro che apprezzano paesaggi unici che solo le Dolomiti fassane sono in grado di offrire.

Sto cercando di eliminare le scorie della Cortina - Dobbiaco e l'obiettivo di queste due settimane che mi separano dalla manifestazione, sarebbe (mai, come in questo caso, il condizionale è d'obbligo...) quello di arrivare bello carico a quello che per me rappresenta ormai un tradizionale appuntamento di fine giugno.

Non sarà facile... i tendini delle caviglie sono doloranti ed anche entrambi i talloni mi stanno facendo tribolare, ma soprattutto è la testa che deve accettare il fatto che, per ritrovare una condizione decente, ci sarà bisogno di tanto impegno, naturalmente anche fisico, nei prossimi allenamenti.

Ieri mattina ho affrontato la Palesio - Montecalderaro: oltre 6 km. di ascesa con pendenza media del 6,7%. Salita abbastanza impegnativa caratterizzata da continue rampe (di cui due al 16% ed una al 22%) e da alcuni tratti in falsopiano (uno anche in leggera discesa) molto utili a far recuperare un po' di brillantezza...

Non è stata una semplice passeggiata... essendo praticamente a digiuno di allenamento in salita ho scelto di spingere senza mai, però, andare fuori giri. Considerato che non conoscevo il percorso posso tranquillamente affermare di averla gestita bene! 40'39" il tempo finale al passo medio di 6'43"

La discesa l'ho poi affrontata ad andatura turistica, ad eccezione del consueto sussulto dell'ultimo chilometro... una mezz'oretta facile facile che mi è servita per defaticare le gambe indurite dalla salita. 

Domenica prossima ci si riprova. Obiettivo? Sotto i 40'...

mercoledì 6 giugno 2012

Cortina - Dobbiaco Run 2012


Il countdown è terminato... quando apro gli occhi l'orologio segna le 5.30 del mattino di domenica 3 giugno... è il giorno della CD Run!
Alle 6 in punto scendo per una colazione a base di carboidrati (pane, nutella, marmellata) e un bel bicchiere di succo di frutta; scambio quattro chiacchiere con un ragazzo di Reggio Emilia che, al debutto nella Corsa delle Dolomiti, è sconcertato dal fatto che gli toccherà partire dall’ultima griglia. Lo tranquillizzo rivelandogli che il sentiero comincerà dopo qualche chilometro e che c’è quindi la possibilità di guadagnare diverse posizioni prima che gli spazi si riducano drasticamente. Per la cronaca, il mio interlocutore riuscirà, di lì a poche ore, a chiudere in 2 ore e 11 minuti! Complimenti davvero!
Dopo i saluti e il reciproco “in bocca al lupo” lascio l'albergo e raggiungo la stazione di Dobbiaco dalla quale partono, una dietro l'altra, le navette che porteranno i concorrenti alla partenza di Cortina. Ci sono tante nuvole, anche basse, però non piove. Il tragitto dura una quarantina di minuti, cosicché alle 7.40 mi ritrovo già all'interno del Pala Audi con il volume degli auricolari a palla nell'auspicio che la musica mi entri dentro e riesca ad allentare la tensione che, inevitabilmente, avverto.
Mi guardo attorno nella speranza di individuare qualche viso a me conosciuto, ma dei miei compagni della polisportiva non vi è traccia… Decido allora di cambiarmi, mi dedico a qualche esercizio di stretching e poco prima delle 9 consegno la mia sacca degli indumenti. Scorgo finalmente una canotta blu della Porta Saragozza, dribblo la folla di runners, sempre più numerosa, che occupa il piazzale, lo raggiungo e gli domando dove si trovano gli altri; la sua risposta è vaga, sembra che non ne abbia idea, l'unica cosa chiara è che deve necessariamente correre in bagno…
Mi riprometto di aspettarlo, ma dopo pochi minuti l’organizzazione comincia a chiamare i concorrenti per accompagnarli presso l’apposito settore di partenza. Tergiverso (forse nei bagni c’era una fila esagerata), ma quando mi accorgo che la ragazza con la bandiera rossa sta uscendo dal mio campo visivo, mi affretto a raggiungerla… pazienza, avrò modo di scambiare qualche chiacchiera più tardi…
Alle 9.15 mi trovo già all’interno della mia gabbia, controllo che il mio 1194 rosso sia ben spillato sulla maglietta nera, verifico che le Rider 13 siano ben allacciate e mi assicuro che il GPS sia funzionante… è tutto a posto, non resta che correre!
Qualche battuta con altri concorrenti poi, senza alcun preavviso da parte dell’organizzazione, il via…
La partenza, com’è prevedibile, procede molto a rilento… i primi chilometri attraversano Cortina e li percorro senza troppi affanni gustandomi appieno gli applausi e gli incitamenti del pubblico presente a bordo strada.
Dopo quasi 3 chilometri lasciamo la strada asfaltata ed imbocchiamo lo sterrato che ci accompagnerà fino all’ultimo chilometro; la pendenza si accentua, ma si tratta solo di un piccolo strappetto, cominciamo finalmente a percorrere il largo sentiero in mezzo al bosco.
Al 5° km. (28’24”) tutto procede senza intoppi, le uniche insidie sono rappresentate, più che dal fondo sassoso, dai sorpassi, talvolta un tantino azzardati, di altri runners alla spasmodica ricerca di posizioni più consone al loro valore… ci infiliamo in una prima galleria, poi eccone una seconda... al 10° km. (56’58”) mantengo alla grande l’andatura che mi ero prefissato e che, se rispettata, mi porterebbe ad un tempo finale molto vicino alle 2 ore e 35 minuti, obiettivo molto intimo che avevo evitato di sbandierare ai quattro venti (quello più noto, dichiarato alla vigilia era “sotto le 2h40m").
La corsa prosegue relativamente tranquilla... poco prima del 12° km. è posizionata una pedana per il rilevamento del tempo intermedio e lì, proprio in quel momento mi accorgo che il caldo e l'eccessiva umidità, cominciano a darmi fastidio. Qualche chilometro in falsopiano poi finalmente comincia la discesa... passo al 15° km. in 1:24'17”, tutto secondo programma a parte la fatica che comincia a farsi sentire... mi irrigidisco, ma le gambe rispondono bene... tiro un sospiro di sollievo e comincio a spingere, ma non troppo, non vorrei ritrovarmi di lì a poco svuotato di energie... 16° km... 17° km... mi convinco sempre più che “al 20° aumento l'andatura e chiudo in bellezza!!!”
Succede poi quello che non ti aspetti, o meglio, quello che temevi e speravi che non succedesse... ho sete, tanta sete, il caldo ora si fa davvero sentire... una breve sosta al ristoro in prossimità del 19° km. per un po' d'acqua poi riparto, anzi, vorrei ripartire, ma un peso sullo stomaco non mi permette di farlo... mi fermo ancora... qualche respiro a pieni polmoni e ci riprovo... niente da fare... altra breve sosta e finalmente mi sento più libero... ora riparto davvero, comincio a spingere, ma ben presto mi accorgo che le cose non girano come avrebbero dovuto girare... al 20° km. il cronometro segna 1:50'52" ora sono in ritardo sulla mia tabella di marcia, ma soprattutto ho perso tutte le forze e il pensiero che al traguardo mancano ancora 10 lunghi chilometri mi atterrisce...
I 5000 metri successivi sono durissimi... ho una sete bestiale, lo stomaco mi dà la nausea e gli sprazzi di corsa sono ora intervallati da tratti che riesco a percorrere sono camminando... finalmente arriva il ristoro posizionato nei pressi del 24° km., mi faccio dare una bottiglia e me la scolo, a piccoli sorsi, quasi per intero... passo di fianco al cartello del 25° km. in 2:20'08"...
Abbandono la bottiglia e riparto... piano piano... mi sembra di poter addirittura accelerare... accelero... la pendenza favorevole mi aiuta... realizzo di esser riuscito a corricchiare per 10 minuti abbondanti senza la necessità di fermarmi... ancora 3 chilometri ed è fatta... al diavolo i propositi di PB, adesso, quello che voglio fortissimamente, è finire 'sta maledetta gara!
Finalmente arrivo all'ultimo chilometro, lasciamo il sentiero ed imbocchiamo un pezzo di strada asfaltata... mi sento veramente male, ma attorno a me scorgo tanta altra gente sofferente... il calore del pubblico ci spinge a compiere le ultime centinaia di metri che non finiscono mai... una curva a gomito verso destra... la voce dello speaker... riesco pure a superare qualche concorrente... cerco di scorgere tra le persone appoggiate alle transenne i miei supporters che, col mio ritardo sul tempo di marcia, non vorrei aver fatto preoccupare.
La struttura con la scritta FINISH è a un tiro di schioppo... ancora poche falcate e posso finalmente buttarmi a terra... il tempo ufficiale supera le 2 ore e 46 minuti, ma il real time reciterà poi 2:45'33”... stremato, ritiro la medaglia e il pacco viveri. Esco dalla zona transennata scortato da Serena, Ricky e Francy che mi bombardano di domande alle quali, per sfinimento, non riesco a dare risposta. Cerco e trovo uno spicchio d'erba non troppo affollato sul quale potermi finalmente sdraiare...
Faccio fuori tutte le bevande che mi capitano a tiro... non riesco ancora a rialzarmi, supplico quindi Serena di andarmi a ritirare la borsa depositata presso il TIR numero 2... lei si incammina, i bimbi non mi chiedono altro, ora sono impegnati con PSP e Nintendo e io posso cominciare a riflettere sulla gara... fa davvero male concluderla in quello stato!
Sono passate 72 ore, ed ogni giorno che passa maturo sempre di più la consapevolezza che anche le gare disgraziate come quella da poco conclusa, possono insegnarti qualcosa...
Almeno lo spero..

lunedì 28 maggio 2012

Cortina - Dobbiaco Run 2012... -6

Ormai ci siamo... sei giorni soltanto...

Venerdì si parte e l'attenzione è quasi rivolta esclusivamente alla condizioni meteo che accompagneranno l'esercito dei 4.500 da Cortina a Dobbiaco.

C'è poco da stare allegri, pare proprio che ci toccherà trascorrere anche il prossimo week-end con ombrelli e maglioni a portata di mano... acqua, freddo e la possibilità che qualche fiocco di neve faccia la sua comparsa proprio nel corso della mattinata di domenica! Auguri!!! :-(

Gli ultimi allenamenti mi hanno fatto ritrovare un po' di ottimismo: 15 km. in progressione venerdì ed un collinare di 13 km. sulle colline di Ozzano ieri mattina... buone sensazioni, gambe a posto e morale in ascesa! :-)